Regolamento interno del Rotary Club Messina (aggiornato al 5 maggio 2026) |
PreamboloIl regolamento contenuto in questo documento è un supplemento dello Statuto al quale si rinvia anche per quanto appresso non contemplato. Definizioni
Art. IElezioni dei Dirigenti e dei Consiglieri§ 1. Ad una riunione ordinaria di azione interna, un mese prima dell’Assemblea annuale per l'elezione dei Dirigenti, il Presidente della riunione invita i soci dei Club a designare i candidati a presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere e a cinque consiglieri. Sulla base dei voti riportati, i primi tre candidati a ciascuna carica singola e i primi quindici candidati a quella di consigliere sono iscritti su una scheda in ordine alfabetico a fianco di ogni carica e sottoposti al voto dell'Assemblea annuale. I candidati a Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere che raccolgono la maggioranza dei voti sono dichiarati eletti alle rispettive cariche. I cinque candidati al Consiglio che raccolgono la maggioranza dei voti sono dichiarati eletti Consiglieri. Il Presidente designato attraverso questa votazione entra a far parte del Consiglio Direttivo in qualità di Presidente-eletto nell'annata iniziante il 1° luglio immediatamente successivo alla sua elezione a presidente ed assume l'ufficio di Presidente il 1° luglio immediatamente successivo all'annata in cui egli è stato membro del Consiglio Direttivo in qualità di Presidente-eletto. § 2. I Dirigenti ed i Consiglieri così eletti, congiuntamente al Presidente-uscente, costituiscono il Consiglio Direttivo. Entro una settimana dalla sua elezione, o appena possibile, il Consiglio Direttivo eletto si riunisce ed elegge un socio del Club come Prefetto. Il Prefetto fa parte del Consiglio Direttivo. § 3. Le vacanze che dovessero verificarsi nel Consiglio Direttivo saranno occupate secondo la decisione dei rimanenti membri del Consiglio, tenuto conto dei risultati della votazione per l'elezione del Consiglio stesso. § 4. Le vacanze che dovessero verificarsi nel Consiglio Direttivo eletto per l'anno rotariano successivo o tra i futuri Dirigenti saranno occupate secondo la decisione dei rimanenti membri del futuro Consiglio, tenuto conto dei risultati della votazione. § 5. In tutti i casi di parità di voti, risulta eletto il candidato più anziano per appartenenza al Club. Art. IIConsiglio Direttivo§ 1. Il Club è retto dal Consiglio Direttivo che è eletto in conformità dell'art. I del presente Regolamento e dura in carica un anno. § 2. Il Presidente può essere rieletto, ma non per mandati consecutivi. I Consiglieri possono essere rieletti, ma, consecutivamente, soltanto per un altro anno. Gli altri Dirigenti possono essere rieletti anche per più anni consecutivi. Art. IIIMansioni dei Dirigenti§ 1. Presidente: Al Presidente competono la rappresentanza nonché la direzione del Club e delle sue attività. Egli presiede le Assemblee, le riunioni, le sedute del Consiglio Direttivo ed esplica tutte le funzioni derivanti dalla sua carica. Il presidente uscente ricopre l'incarico di consigliere con l'appellativo di Past President. § 2. Vicepresidente: Il Vicepresidente, quale anche Presidente eletto, si prepara ad assumere il suo successivo mandato presidenziale di un anno e ricopre nel frattempo l'incarico di consigliere. In assenza del Presidente, svolge tutte le sue funzioni e anche presiede le Assemblee, le riunioni e le sedute del Consiglio Direttivo. In assenza del Vicepresidente, le funzioni di Presidente sono assolte dal Past President o, in sua assenza, dal Consigliere più anziano per appartenenza al Club. § 3. Segretario: Il Segretario mantiene aggiornato l'albo dei soci, ne registra le presenze alle riunioni, dirama le circolari e gli avvisi di convocazione del Club, del Consiglio Direttivo e delle Commissioni. Redige e conserva i verbali di dette riunioni; il verbale della riunione del Consiglio deve essere messo a disposition dei soci entro trenta giorni dalla conclusione di ogni seduta. Compila i rapporti per il R.I. ed il rapporto mensile di assiduità per il Governatore, da inviarsi dopo l'ultima riunione del mese con le modalità richieste dal Distretto. Esplica tutte le altre mansioni che competono normalmente alla sua carica. In caso di assenza, il Segretario è sostituito dal Consigliere più giovane. § 4. Tesoriere: Riscuote e custodisce i fondi e le somme di spettanza del Club ed esegue i pagamenti secondo quanto stabilito dal susseguente ART. VI, o dall'Assemblea o dal Consiglio Direttivo, dandone conto al Consiglio stesso annualmente e ogni qualvolta questo lo domandi. Presenta il consuntivo delle entrate e delle spese all'esame del Consiglio Direttivo e ne riferisce all'Assemblea ordinaria del Club, che lo approva in una riunione ordinaria di azione interna entro tre mesi dalla chiusura dell'anno finanziario. Deve anche presentare, in una riunione da svolgersi entro il 31 gennaio, una relazione finanziaria semestrale, comprese le entrate e le spese dei primi sei mesi dell'anno in corso. Cessando dall'ufficio consegna al seu successore o al Presidente le somme, i titoli e quant'altro di spettanza del Club che si trovi in suo possesso, nonché i libri contabili e i documenti relativi. § 5. Prefetto: Le sue funzioni sono quelle spettanti a tale carica e quelle affidategli dal Consiglio Direttivo, anche sulla base del Manuale del prefetto di Club. Art. IVRiunioni§ 1. Le riunioni del Club si suddividono in riunioni ordinarie, Assemblee ordinarie, Assemblee straordinarie.
§ 3. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno ogni mese. La convocazione viene fatta dal Presidente e comunicata dal Segretario con preavviso di almeno tre giorni. L'avviso di convocazione contiene gli argomenti da trattare. § 4. Riunioni speciali del Consiglio vengono convocate dal Presidente e comunicate dal Segretario, con preavviso di almeno sette giorni, ogni qualvolta il Presidente stesso lo ritenga necessario o su richiesta di due membri del Consiglio; ma nei casi di urgenza il preavviso può essere ridotto a discrezione del Presidente. § 5. Il Consiglio Direttivo delberà a maggioranza; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Le deliberazioni sono valide, qualunque sia il numero dei presenti, purché non inferiore a metà più uno dei componenti del Consiglio. Nelle votazioni che riguardano l'ammissione di nuovi soci è richiesta l'unanimità dei voti. Art. VSchema dell'ordine del giorno delle riunioni§ 1. Apertura della riunione, Presentazione degli ospiti e dei visitatori, Corrispondenza e annunci, Eventuali rapporti delle commissioni, Eventuale ripresa di precedenti argomenti non esauriti, Nuovi argomenti, Relazione od altra manifestazione in programma, Chiusura. Art. VIQuote e contributi sociali§ 1. Il Consiglio Direttivo, sentita l'Assemblea dei soci in occasione dell'esame del preventivo o del consuntivo delle entrate e delle spese, stabilisce gli importi della quota sociale e di ogni altro contributo, nonché i modi di versamento. § 2. La quota sociale annua comprende le quote individuali destinate al Rotary International, l'abbonamento annuale a una rivista ufficiale, le quote individuali destinate al distretto, i contributi al club e altri eventuali contributi individuali richiesti dal RI o dal distretto, che siano contemplati nel bilancio preventivo. § 3. La quota sociale di ammissione nel club è dovuta dai nuovi soci, per il primo anno dall'avvenuta cooptazione, con una maggiorazione dell'80% dell'importo di cui al precedente § 1. Art. VIIFinanze§ 1. Prima dell'inizio di ogni anno sociale, il consiglio deve presentare un bilancio preventivo delle entrate e delle spese per l'anno di riferimento. § 2. Il Tesoriere deve depositare tutti i fondi del club nella banca o nelle banche designate dal consiglio. I fondi devono essere divisi in due parti: una riguardante la gestione del club e una riguardante i progetti di service. § 3. Tutte le fatture devono essere pagate dal tesoriere o in caso di suo impedimento da altri dirigenti autorizzati dal consiglio con l'approvazione di due dirigenti o consiglieri. § 4. Una volta all'anno la contabilità del club deve essere sottoposta a revisione contabile da parte di una persona qualificata. § 5. In occasione della riunione annuale, il bilancio consuntivo del club relativo all'anno precedente deve essere presentato ai soci. I soci del club devono, inoltre, ricevere una relazione finanziaria semestrale, comprese le entrate e le spese dei primi sei mesi dell'anno in corso, in una riunione da tenersi entro il 31 gennaio. § 6. È fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. § 7. Nel caso di scioglimento per qualsiasi causa del Club, è fatto obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. § 8. La quota di ogni singolo socio è intrasmissibile. § 9. L'anno fiscale coincide con l'anno rotariano e quindi inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno. Art. VIIISistema di votazione§ 1. Tutte le votazioni avvengono in modo palese per appello nominale (a viva voce o per alzata di mano), eccettuata quella per l'elezione dei Dirigenti e dei Consiglieri, che avviene per scrutinio segreto. Il Consiglio può tuttavia disporre che anche altre determinate decisioni siano prese a scrutinio segreto. Art. IXRiconoscimenti§ 1. Il Club assegna ogni anno, con delibera del Consiglio Direttivo, i seguenti riconoscimenti:
§ 2. Altri riconoscimenti possono essere istituiti, anche senza carattere di continuità, dal Consiglio Direttivo. § 3. L'individuazione degli insigniti verrà effettuata senza discriminazione alcuna in termini di età, sesso, genere ed etnie. Art. XIl Piano direttivo del Club e le Commissioni§ 1. Per favorire il raggiungimento degli obiettivi annuali e a medio-lungo termine, in armonia con il Piano strategico adottato, il Club adegua la propria organizzazione al modello del c.d. Piano Direttivo di Club. Il Piano Direttivo agevola la più ampia partecipazione dei soci alla vita ed alle decisioni del Club, contemperando l'esigenza dell'avvicendamento annuale nei vari organismi con quella della continuità amministrativa e della formazione della leadership futura. La struttura del Piano Direttivo è imperniata sulle prime cinque Commissioni di cui al seguente § 2, alle quali si possono aggiungere Sottocommissioni e Delegati o Istruttori, secondo le esigenze del Club. I presidenti, vicepresidenti e componenti delle Commissioni e Sottocommissioni e i Delegati o Istruttori sono nominati dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, secondo le specifiche attitudini e competenze dei soci e con un criterio di graduale rotazione tra i medesimi, in modo da combinare mandati annuali con mandati pluriennali. Per tale motivo i Presidenti uscente, in carica ed eletto collaborano per la formazione dell'Organigramma del Club. § 2. Le Commissioni ordinarie sono sei ed hanno, di massima, le seguenti funzioni:
§ 3. Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, può istituire anche altre Commissioni ritenute opportune in base ai programmi del Club e adeguare in ogni momento il Piano Direttivo agli eventuali aggiornamenti del R.I. Le Commissioni sono coordinate da un presidente e da uno o più vicepresidenti ed hanno un numero di componenti variabile in base alla entità dei compiti affidati. I presidenti delle Commissioni si riuniscono periodicamente con il Presidente del Club, per pianificare le attività da svolgere. Il Presidente del Club è membro di diritto di tutte le Commissioni. I presidenti delle altre Commissioni partecipano di diritto alle riunioni della Commissione amministrazione del Club dedicate ai programmi settimanali e speciali ed al Piano strategico (o, se istituite, a quelle delle corrispondenti Sottocommissioni). Le Commissioni svolgono tutte le altre attività, anche di natura esecutiva, che sono loro demandate dal Presidente o dal Consiglio Direttivo, ai quali normalmente riferiscono. Art. XISottocommissioni, Delegati e Istruttori§ 1. A titolo orientativo ed esemplificativo, possono essere nominate le seguenti Sottocommissioni, all'interno di ciascuna Commissione:
§ 2. Singoli compiti delle Commissioni possono essere affidati a Delegati o Istruttori. Possono essere altresì affidati incarichi speciali per particolari progetti o singole iniziative. Art. XIIIl Piano Strategico§ 1. Lo scopo del Piano Strategico è quello di fornire ai Presidenti ed ai Dirigenti del Club un insieme di linee guida e d'indirizzo che siano valide per il medio-lungo periodo, secondo priorità strategiche ed obiettivi primari da seguire, in armonia con la Missione e la Visione del Piano strategico del R.I. e del Distretto. § 2. Il Piano Strategico, su disposizione del Consiglio Direttivo, è espresso dalla Commissione amministrazione del Club o dall'apposita Sottocommission, previa un'accurata verifica dello stato attuale (punti deboli-punti di forza) del Club e la scelta dei traguardi importanti e degli obiettivi intermedi da conseguire. La Commissione o la Sottocommissione coinvolgono in questa fase i soci attraverso modalità varie, che possono includere dibattiti, sondaggi o questionari da compilare. Al termine di questa fase la Commissione o la Sottocommissione predispongono la bozza del Piano Strategico e la trasmettono al Consiglio Direttivo per la preliminare condivisione o per la richiesta di chiarimenti o approfondimenti. § 3. Il Consiglio Direttivo, dopo avere condiviso la bozza del Piano, convoca l'Assemblea straordinaria per la definitiva approvazione. § 4. Il Piano resta operativo per la durata di almeno tre anni e può essere periodicamente aggiornato o modificato dall'Assemblea straordinaria, con la stessa procedura, su richiesta del Consiglio Direttivo, della stessa Commissione per l'amministrazione del Club o di almeno il dieci per cento dei soci. § 5. La Commissione per l'amministrazione del Club o l'apposita Sottocommissione, quando si occupano del Piano strategico, sono integrate dai Presidenti e dai Segretari uscenti, in carica, entranti ed eletti, nonché dai presidenti delle altre Commissioni. Art. XIIIAssiduità§ 1. Si richiamano le disposizioni di cui all'art. 10 dello Statuto. § 2. Su domanda scritta al Consiglio Direttivo, motivata da valide ragioni, può essere concesso un congedo dispensando il socio dal presenziare alle riunioni per un periodo di tempo determinato. Il socio in congedo è dispensato dal pagamento della quota annuale ad eccezione della parte di essa, determinata ogni anno dal Consiglio Direttivo, che attiene ai versamenti dovuti al R.I., alla Fondazione Rotary ed al Distretto, anche per necessità contingenti. Art. XIVProcedura per l'ammissione dei soci§ 1. Soci attivi:
§ 2. Soci onorari: Il nominativo di un candidato proposto a questa categoria di soci è sottoposto al Consiglio Direttivo e l'ammissione avviene nella stessa forma e nello stesso modo prescritti per l'ammissione di un socio attivo, salvo che la proposta può essere esaminata in una riunione ordinaria o speciale del Consiglio Direttivo e questo può dispensare da una o più fasi procedurali indicate nel precedente paragrafo § 1, mettendo ai voti la proposta. Se non vi è alcun voto negativo il candidato è considerato ammesso. Il club può ammettere soci onorari per la durata stabilita dal suo Consiglio direttivo. I soci onorari:
§ 3. Il club può offrire anche altri tipi di affiliazione come previsto all'art. 8 dello Statuto. Questi soci dovranno essere riportati al RI come soci attivi oppure onorari. § 4. Ai soci attivi del club non è consentito essere simultaneamente:
Art. XVRisoluzioni§ 1. Nessuna deliberazione o mozione che comporti impegni di qualsiasi genere o natura può essere esaminata dall'Assemblea dei soci prima di essere stata esaminata dal Consiglio Direttivo. Le deliberazioni o mozioni presentate ad una riunione del Club devono essere deferite al Consiglio Direttivo che deciderà se portarle o meno in discussione. Art. XVIControversie e Collegio dei Probiviri§ 1. Fatto salvo quanto disposto all'art. 17 dello Statuto del Club, al fine di dirimere in via precontenziosa eventuali questioni che dovessero sorgere all'interno del Club viene istituito il Collegio dei Probiviri composto dai cinque Past Presidenti più anziani per appartenenza al Club. Tale Collegio svolgerà inoltre la funzione di eventuale organo consultivo per il Consiglio. |