Anno Rotariano

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Tema del Rotary International 2017/18 - Il Rotary fa la differenza

Tema del R.I. 2017/18


Gagliardetto del Rotary Club Messina

Gagliardetto Rotary Club Messina

Cenni storici sul Rotary Club Messina

Il Rotary Club Messina viene inaugurato il 3 maggio 1928, diciannovesimo Club in Italia e secondo in Sicilia, dopo quello di Palermo che ne è il padrino. - Fondatore e primo presidente è l’on. Michele Crisafulli Mondio, podestà dal 1922 della città dello Stretto e presidente della locale Camera Agrumaria.

Da subito il Club si connota come un’élite di professionisti, tutti molto rappresentativi ed influenti, capaci di orientare lo sviluppo della città accelerandone la modernizzazione durante la fase di ricostruzione seguita al terremoto del 1908.

In questo gruppo di professionisti s’impongono gli avvocati (tra i quali alcuni parlamentari), i medici (per la maggior parte primari ospedalieri e docenti universitari) e gli ingegneri (come il milanese Guido Piazzoli, stabilitosi a Messina per la ricostruzione).

Il Rotary messinese si apre anche alla borghesia colta accogliendo, tra i Soci, insigni intellettuali come il filosofo e pedagogista d’origine genovese Santino Caramella, ed alla nobiltà locale cui appartiene il barone Salvatore De Lisi Marullo, imprenditore ed efficiente segretario del Club.- Sin dalla fondazione il Club si dedica a grandi eventi da attuare in tempi brevi: risollevare l’attività portuale; riaprire il Teatro Vittorio Emanuele inagibile dopo il 1908; creare un aeroporto, etc. Tutti questi progetti vengono vanificati nel 1938 dall’autoscioglimento del Rotary Italiano, per decisione del regime fascista.Si interrompe così, dopo appena dieci anni, la prima fase storica del Rotary messinese.

Condizioni assai favorevoli alla ricostruzione del Club si presentano subito dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia e la " liberazione " di Messina. Il merito spetta soprattutto a due personaggi influenti del tempo: il colonnello George Robert Gayre, consigliere dell’Educazione al Quartiere Generale AMGOT, ed il professore Gaetano Martino (1944-50), che peraltro era stato l’ultimo segretario del Rotary cittadino prima della sospensione dell’attività sociale. Il 25 aprile 1944, infatti, si ricostituisce ufficialmente la Sezione del Rotary Club Messina, la prima in assoluto a rinascere in Italia.

Superato il difficile dopoguerra, grazie all’opera dei vari Presidenti - tra i quali bisogna almeno menzionare il giurista e umanista Salvatore Pugliatti (1960-62) ed il professore gesuita Federico Weber (1978-79), Governatore Distrettuale 1982-83 - l’impegno del Rotary messinese si esplica attraverso varie iniziative. Tra le più importanti è certamente quella dell’impegno sociale, dove meglio si estrinseca quell’idea del « servire » che costituisce il perno essenziale della vita del rotariano: e così ad esempio, la raccolta di fondi per le popolazioni indigenti e soprattutto per i bambini dell’Africa, la partecipazione al programma di vaccinazione antipolio promosso dal Rotary Italiano nel 1982, la sensibilizzazione al tema della donazione degli organi che porta ad elargire alla Clinica Oculistica dell’Università di Messina tutte le attrezzature necessarie per la conservazione delle cornee da trapianto. Finalizzato alla realizzazione di quest’ultimo impegno si costituisce legalmente nel 1984 un « Comitato per propagandare l’idea della donazione della cornea »: viene distribuito in tutte le scuole cittadine un opuscolo sulla cultura della donazione degli organi e si celebra la « Prima giornata per la donazione della cornea » con la partecipazione di prestigiosi relatori nell’Aula Magna dell’Università.

Da evidenziare nella storia del Club, in un momento di difficile situazione internazionale, il Congresso del Distretto 190 tenutosi a Taormina nel marzo del 1974, il cui tema è incentrato su « Il Rotary per una politica di amicizia fra i popoli mediterranei », che ha come obiettivo la sensibilizzazione dei rotariani arabi ed israeliani ad adoperarsi in modo determinante per la definitiva e pacifica soluzione del problema mediorientale. Il Congresso vede la partecipazione di oltre settecento soci del Rotary, ai quali si uniscono le delegazioni di Israele, Marocco, Tunisia, Algeria e Malta.- Significativo appare, nel rispetto dell’ideale della comprensione, dell’amicizia e della collaborazione tra i popoli, che è a fondamento dell’istituzione rotariana, lo scambio del «bacio della pace» tra i rappresentanti arabi e quelli israeliani.

Molte sono le iniziative di carattere culturale promosse nel tempo dal Rotary Club Messina e tra queste sono innanzitutto da ricordare il costante impegno per l’individuazione di nuovi spazi teatrali, la serie di mostre dedicate a significativi esponenti dell’arte contemporanea peloritana o siciliana, la realizzazione di un audiovisivo sul Museo Archeologico Eoliano e, sicuramente la più prestigiosa, la donazione di opere d’arte per la costituzione del nucleo originario di una Galleria d’Arte Contemporanea cittadina.

A partire dall’anno rotariano 1982-83 un importante appuntamento annuale nella vita del Club è l’assegnazione della «Targa Rotary» a quattro professionisti messinesi «nell’ambito della Azione Professionale, la cui promozione costituisce uno dei principi informatori dell’attività rotariana».

Ad essa si affianca dal 1999 il «Premio Federico Weber» da assegnare ad un personaggio messinese che nel campo delle professioni o delle arti, fuori dalla città, si sia particolarmente distinto ed affermato contribuendo così a tenere alto il nome ed il prestigio di Messina.

Mentre risale al 1995 l’istituzione del « Premio al giovane emergente » che viene sistematicamente conferito ad un giovane professionista che inizia brillantemente la stessa carriera di un socio defunto al quale il premio, in quell’anno, è intitolato.

Intensa resta sempre anche l’attività di azione interna e la collaborazione con altri Club Service cittadini.

Nell’anno 2001 è stato commissionato il restauro del dipinto di Giovan Simone Comandè, il Sant’Antonio da Padova, che si trova nella Chiesa di Gesù e Maria del Buonviaggio al Ringo.

Nell’anno 2004-05, nell’ambito delle manifestazioni distrettuali per la celebrazione del centenario del Rotary International, viene affidato al Rotary Club Messina il « Progetto del Distretto 2110 per la Sicilia Orientale » riguardante l’intervento di riqualificazione dell’area circostante la chiesa di S. Maria Alemanna, la testimonianza più significativa dell’architettura gotica nell’area mediterranea.Sempre nel medesimo anno il Club provvede altresì al restauro della “Trinità”, un altorilievo in marmo di ignoto montorsoliano, risalente al secolo XVI e custodito presso il Museo regionale di Messina.

Nell’anno 2005-2006 viene realizzato un progetto a favore dei bambini della popolazione dei pigmei del Congo.

Nel corso degli anni vengono finanziati altri progetti per la realizzazione di pozzi e strutture varie in paesi dell’Africa, in particolare nel Madagascar, per dare aiuto alle popolazioni locali.

Nell’anno 2006-2007 il Club è particolarmente vicino ai giovani ed a loro destina, tra l’altro, una fornitura di materiale didattico per una scuola in zona a rischio, un premio riservato agli alunni extracomunitari delle scuole cittadine ed una borsa di studio di notevole valore per la partecipazione ad un Master manageriale.

Il Club sostiene con continuità la Rotary Foundation, contribuendo finanziariamente alle attività umanitarie promosse dalla stessa. Nel 2007-08 realizza due importanti Matching Grant i quali, attraverso i meccanismi della RF, consentono di far giungere nella città indiana di Kumbakonam Mid-City i fondi necessari per la fornitura di banchi e arredi scolastici, nonché per la costruzione di bagni per alunne della scuola superiore e, successivamente, di fare arrivare a Messina il denaro necessario per acquistare un'autovettura Dacia Logan Renault 7p, da destinare al Centro per disabili dell’Associazione « 7000 ».

Nello stesso anno rotariano, ricorrendo l’80° anniversario della fondazione del Club, viene dato alle stampe il volume « 80 anni di Rotary a Messina 1928-2008 ».

Nel successivo anno 2008-09, in occasione del centenario del terremoto di Messina, congiuntamente all’Archeoclub, viene donato alla città ed incastonato nel lastricato antistante il Teatro Vittorio Emanuele un medaglione, realizzato con marmi pregiati, nel quale è raffigurata la pianta stilizzata della Messina di un tempo, prima del sisma. Il Club dà altresì alle stampe il volume commemorativo « 1908, quella Messina ». Nello stesso anno viene co-finanziato il restauro di una tela del ‘800 attribuita a Michele Panebianco, viene donato un parco giochi al centro di aggregazione L'Oasi in contrada Marotta e, in sinergia con gli altri due Club di Messina, quattro depuratori d’acqua a quattro scuole dell’India, a beneficio della salute di oltre 3000 alunni.

Nell’anno 2010, finanziato dai tre club Rotary di Messina, avviene il restauro conservativo della colonna votiva crocifera e del piliere, simboli del patrimonio storico culturale e artistico del Villaggio Giampilieri, devastato dall’alluvione del 1° ottobre 2009, e viene pure ricostruito con il contributo di tutti i Rotary Club dell’Area Peloritana in uno con il Distretto 2110 Sicilia e Malta, il giardino attrezzato con parco giochi per la Casa di Accoglienza Santa Maria della Strada.

Sono stati stretti formali rapporti di gemellaggio, nell’anno 2001, con il Rotary Club Five Dock Sidney (Nuovo Galles del Sud – Australia ) e, nell’anno 2010, con il Rotary Club Caserta “Terra di Lavoro”.

Il Rotary Club Messina, nell’impegno di promuovere l’ideale rotariano e di agevolarne la diffusione nel territorio, ha tra l’altro contribuito alla nascita dei Club Rotary di Reggio Calabria (1948), Milazzo (1960), Taormina (1961), Malta (1967) e Barcellona P.G. (2005). Nell’ottobre del 1969 è stato fondato il Rotaract Messina e nel 1995 l’Interact Messina. Infine, nel 1984 ha favorito la costituzione dell' Inner Wheel Messina.

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